Internazionalizzazione PMI: come difendere l’export del Nord Est dai rincari energetici

Il 41,4% del Pil veneto dipende dalle esportazioni, una quota strutturale che conferma la vocazione internazionale del territorio. Tuttavia, le imprese si trovano oggi ad affrontare una sfida complessa: tensioni geopolitiche, dazi crescenti e costi energetici che minacciano costantemente i margini operativi. L’internazionalizzazione PMI richiede oggi nuovi strumenti per difendere la competitività del Made in Italy nel mondo. Un tema centrale affrontato durante l’incontro promosso dalla Fondazione Civitas ETS a Villa Ca’ Dura, dove esperti del settore e realtà all’avanguardia come GIFT Solutions e Ambico S.r.l. hanno esplorato come la finanza agevolata e l’efficienza energetica possano trasformare questo clima di incertezza in un vantaggio strategico e concreto per le aziende.

La diversificazione selettiva per proteggere i margini commerciali

Oggi due aziende del Nord Est su tre concentrano le proprie esportazioni verso l’Unione Europea, limitando lo sguardo ai mercati extra-UE. Secondo i dati SACE, il commercio globale affronterà una crescita più contenuta nei prossimi anni, attestandosi su un +2,3% medio annuo tra il 2026 e il 2028, dopo il forte rimbalzo registrato nel 2025. In questo scenario, la risposta più efficace per le imprese è la diversificazione selettiva. Puntare su Paesi con alte opportunità e rischi gestibili diventa un’azione irrinunciabile.

L’ente assicurativo ha individuato sedici mercati strategici ad alta crescita, tra cui India, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Messico, Vietnam, Brasile e Turchia. Solo nel 2025, queste geografie hanno generato circa 83 miliardi di export italiano. Ma per aggredire questi mercati in modo efficace, le imprese agricole e B2B hanno bisogno di risorse finanziarie solide e di una struttura dei costi fissi blindata e prevedibile, in modo da non erodere il valore aggiunto del prodotto finito.

I fondi SIMEST: risorse strutturali per la crescita globale

Per sostenere l’internazionalizzazione PMI, le istituzioni mettono in campo strumenti finanziari di altissimo impatto. Durante l’evento, Federica Ingrosso di SIMEST ha illustrato la nuova linea di finanziamento da 800 milioni di euro dedicata proprio alle imprese orientate ai mercati internazionali. Questa misura offre un plafond studiato per garantire stabilità, prevedendo un contributo che può raggiungere il 30% tra fondo perduto in conto capitale e conto interessi.

Questi fondi si inseriscono in una “cassetta degli attrezzi” che finanzia lo sviluppo dell’e-commerce, la partecipazione a fiere, l’apertura di sedi estere e gli investimenti in transizione ecologica. Per i progetti di efficientamento energetico presentati entro la fine del 2026, SIMEST prevede l’erogazione di un anticipo immediato del 50% senza tempi lunghi di rendicontazione, l’esenzione dalle garanzie bancarie per le aziende energivore e un piano di rimborso esteso fino a 8 anni.

L’energia come leva competitiva: il modello ESCo di GIFT Solutions

L’eccessiva standardizzazione dell’offerta bancaria, evidenziata dal professor Francesco Zen, e il peso dei costi energetici, richiamato da Nicola Marzaro di Sirman Spa, impongono alle aziende un netto cambio di passo. A fornire una risposta operativa sono intervenuti Riccardo Grigolon e Alessandro Salvalaio, amministratori di GIFT Solutions, analizzando le barriere che ancora ostacolano l’efficientamento energetico delle imprese.

In qualità di Energy Service Company (ESCo) certificata e PMI Innovativa, GIFT Solutions interviene per superare questi ostacoli alla radice. L’azienda padovana lavora per semplificare al massimo i percorsi di investimento, offrendo un servizio completo che unisce mediazione creditizia, accesso alla finanza agevolata, progettazione e realizzazione di impianti fotovoltaici industriali. Sviluppando soluzioni chiavi in mano, la società arriva a investire direttamente nei progetti dei propri clienti. Azzerare o ridurre drasticamente la bolletta elettrica attraverso formule come l’acquisto diretto, il noleggio operativo o l’investimento anticipato da parte della ESCo con riscatto finale, permette alle aziende di liberare capitali vitali da reinvestire immediatamente nello sviluppo estero.

Trasformare le sfide in valore reale

Come ricordato da Jonathan Morello Ritter in chiusura dell’evento, le PMI non possono affrontare da sole l’attuale complessità globale. Serve una stretta collaborazione tra imprese, istituzioni e partner tecnici strutturati. Il vero vantaggio del Made in Italy risiede nell’innovazione di prodotto, un valore che può emergere con forza solo se l’azienda viene liberata dalla zavorra dei costi energetici incontrollati.

BANCHE E PMI, MORELLO RITTER A PALAZZO BO SULLA SEMPLIFICAZIONE PER GLI INTERMEDIARI FINANZIARI E IL NODO DELL’ACCESSO AL CREDITO

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200 IMPRENDITORI PER IL CONVEGNO SULLE LEVE DELLA COMPETITIVITA’ PER LE PMI

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