Istituzioni e finanza a confronto all’evento “Investire oggi per competere domani”; un dialogo a più voci per esplorare le dinamiche della competitività delle piccole e medie imprese locali, puntando su accesso al credito, spinta all’innovazione e percorsi di internazionalizzazione. È questo il cuore dell’incontro “Investire oggi per competere domani. Strumenti, risorse e opportunità per la crescita delle PMI”, organizzato da Confapi Padova presso il Centro Culturale Aldo Rossi di Borgoricco. L’appuntamento ha fatto sedere allo stesso tavolo esponenti istituzionali e player del sistema finanziario nazionale, con lo scopo di fornire agli imprenditori una panoramica chiara e aggiornata sulle risorse a disposizione per finanziare lo sviluppo aziendale.

A guidare i lavori sono stati il direttore di Confapi Padova, Davide D’Onofrio, e il vicedirettore Hamidreza Mehri. Dopo i saluti istituzionali del primo cittadino di Borgoricco, Gianluca Pedron, ha preso la parola il vicepresidente vicario di Confapi Padova, Giovanni Manta: «Per le aziende, investire oggi è una questione vitale. Lo è ancor di più in un’epoca in cui dobbiamo gestire contemporaneamente diverse transizioni: da quella digitale ed energetica a quella geopolitica e organizzativa, dove al centro non ci sono più i ruoli ma le competenze. Ecco perché gli investimenti non possono limitarsi a interventi isolati, ma devono essere costanti. Dalle istituzioni, però, ci aspettiamo un clima di fiducia e stabilità: gli imprenditori non possono e non devono essere lasciati soli».

Le novità dalla Regione e gli strumenti nazionali

L’Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Veneto, Massimo Bitonci, ha affrontato diversi nodi cruciali, concentrandosi in particolare sul futuro di Veneto Sviluppo. L’obiettivo è farle tornare a ricoprire il ruolo di vera e propria finanziaria regionale: «Pur essendo una società partecipata al 100% dalla Regione, è necessario un salto di qualità che coinvolga il sistema bancario e valorizzi il ruolo di Veneto Innovazione». A questo si collega una delle principali novità introdotte nel bilancio regionale 2026: la creazione di un Fondo di garanzia per i basket bond, in partenza con una dotazione di circa 6 milioni di euro. «Questo strumento – ha chiarito Bitonci – supporterà le emissioni obbligazionarie aggregate delle PMI venete, fornendo una garanzia pubblica capace di abbassare il rischio per gli investitori e agevolare l’accesso ai mercati dei capitali. È una mossa strategica per diversificare le fonti di finanziamento e ridurre la dipendenza esclusiva dal credito bancario, la cui gestione operativa sarà affidata a Veneto Innovazione S.p.A.».

Sul fronte governativo, Vincenzo Ambrosio ha illustrato le funzioni del Mimit attraverso la Casa del Made in Italy (che vanta una sede anche a Padova), un presidio territoriale strategico per accorciare le distanze tra istituzioni e tessuto produttivo e per orientare le imprese verso i principali incentivi nazionali.

A seguire, Gerardo Righetto, Senior Relationship Manager Sales PMI Nord Est di SACE, ha esposto le soluzioni del Gruppo assicurativo-finanziario controllato dal MEF per spingere l’export e gestire i rischi: «Le esportazioni venete sfiorano gli 80 miliardi di euro, cifre quasi inimmaginabili. Ma per sostenere questi volumi serve tutto: il supporto finanziario, gli strumenti di copertura garantiti da SACE e la rete delle associazioni come Confapi, indispensabile per formare le imprese e creare occasioni di confronto».

Focus su internazionalizzazione e finanza agevolata

Viola Di Caccamo, Institutional & Relations Senior Professional di SIMEST ha acceso i riflettori sulla nuova misura “Energia per la competitività internazionale”. Questo strumento punta ad affiancare le aziende in un percorso integrato che unisce espansione estera ed efficientamento energetico. La misura prevede una dotazione complessiva di 800 milioni di euro, con contributi a fondo perduto che possono coprire fino al 30% delle spese ammissibili, premiando quegli investimenti capaci di abbassare i costi produttivi e rendere le PMI più solide sui mercati globali.

Francesco Santinello, Responsabile Relazioni Imprese Veneto di Cassa Depositi e Prestiti (istituto all’80% del Mef), ha ricordato l’impatto di CDP nel sistema Paese: circa 400 miliardi di euro mobilitati per sostenere opere pubbliche, infrastrutture e crescita aziendale. Ha inoltre ribadito come anche le PMI con ricavi inferiori ai 25 milioni possano avvalersi di queste risorse tramite partnership con gli intermediari finanziari.

Le opportunità oltreoceano e il riordino degli incentivi

La chiusura dell’evento, che ha visto la partecipazione di circa 200 tra professionisti e imprenditori, è stata affidata al vicepresidente di Confapi Padova, Jonathan Morello Ritter, da poco rientrato da una missione istituzionale a Detroit. Un’esperienza che gli ha permesso di toccare con mano le politiche di attrazione degli investimenti, in particolare italiani, promosse dallo Stato del Michigan: «Negli USA esistono strumenti estremamente pragmatici per chi intende aprire sedi produttive o commerciali. In Michigan ho trovato un ecosistema che supporta realmente il business con agevolazioni fiscali, sportelli dedicati e percorsi di accompagnamento. Sommate agli incentivi italiani, come ad esempio quelli di Simest, queste misure creano un mix estremamente favorevole per chi vuole crescere sui mercati internazionali».

Infine, Morello Ritter ha fatto il punto sul riordino del sistema agevolativo nazionale, ricordando il suo recente intervento davanti alle Commissioni riunite Industria del Senato e Attività Produttive della Camera: «Gli incentivi non devono essere fini a se stessi, ma devono generare un effetto moltiplicatore a beneficio dell’intero indotto. Il tentativo di razionalizzare le 2.374 agevolazioni oggi in vigore è senza dubbio positivo: alle piccole e medie imprese servono, prima di ogni altra cosa, chiarezza e accessibilità».

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