La crisi energetica e l’instabilità geopolitica impongono alle imprese padovane una transizione rapida verso l’autonomia. La nascita della prima Comunità Energetica Rinnovabile (CER) presso l’Interporto di Padova non è solo un primato tecnologico, ma una soluzione operativa per abbattere i costi fissi e migliorare il rating ESG aziendale.
2.584 moduli fotovoltaici: i numeri del progetto Interporto
L’intervento, coordinato da GIFT Solutions e Fondazione Civitas, ha visto la posa record di un impianto massivo sui tetti degli ex Magazzini Generali. L’utilizzo dell’elicottero ha permesso di ottimizzare il cantiere con indicatori di performance d’eccezione, a partire dal volume complessivo di 2.584 moduli fotovoltaici installati. La velocità dell’operazione ha garantito il posizionamento rapido dei componenti senza interrompere la continuità logistica di Interporto, mentre la precisione della posa per via aerea ha permesso di superare agevolmente i complessi vincoli strutturali dei grandi magazzini.
Perché aderire alla Comunità Energetica Rinnovabile conviene alle imprese
Far parte di una CER trasforma l’energia da voce di costo a leva di profitto. Il modello si basa sulla condivisione dell’energia prodotta localmente, garantendo vantaggi misurabili come il risparmio diretto in bolletta. L’autoconsumo virtuale, infatti, riduce la dipendenza dalla rete nazionale e mitiga l’impatto dei rincari del mercato tutelato. A questo si aggiungono gli incentivi GSE ventennali: il Gestore dei Servizi Energetici eroga un contributo economico per ogni kWh condiviso tra i membri della comunità, garantendo una stabilità dei prezzi che scherma l’azienda dalle speculazioni finanziarie globali. Infine, l’adesione genera un vantaggio competitivo ESG che migliora il profilo di sostenibilità, facilitando l’accesso al credito bancario a tassi agevolati e qualificando l’azienda presso i grandi buyer internazionali.
Il metodo GIFT Solutions: tecnologia e velocità d’esecuzione
L’adozione dell’elicottero per la posa dei moduli non è un vezzo estetico, ma un metodo di lavoro orientato al risultato. Alessandro Salvalaio, presidente di GIFT Solutions, sottolinea come la velocità d’esecuzione sia fondamentale per permettere alle aziende di beneficiare subito degli incentivi.Il progetto di Interporto Padova funge da “progetto pilota” replicabile: un modello di economia circolare dove l’energia pulita prodotta dai tetti industriali alimenta non solo le attività produttive, ma anche le famiglie del territorio, creando un ecosistema urbano sostenibile.
Come entrare nella CER di Padova
Le imprese della Zona Industriale possono già attivare l’iter di adesione per garantirsi le agevolazioni seguendo un percorso strutturato. Si parte dall’analisi dei consumi per la valutazione del fabbisogno energetico annuo, seguita dalla pre-iscrizione tramite manifestazione d’interesse alla Fondazione Civitas per l’inserimento nel perimetro della CER. Successivamente si procede con la configurazione tecnica per verificare la connessione alla medesima cabina primaria, come previsto dalla normativa vigente, fino alla fase finale di ricezione degli incentivi con l’avvio del monitoraggio dei flussi e la ridistribuzione dei proventi GSE.
“Stiamo costruendo uno scudo contro il caro-energia,” afferma Jonathan Morello Ritter, presidente di Fondazione Civitas. La transizione non è più un obbligo normativo, ma una scelta strategica di sopravvivenza e crescita.
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