Il dibattito si è aperto con l’analisi di Fabio Finotti, docente presso l’Università della Pennsylvania e di Trieste, il quale ha inquadrato la creatività e l’innovazione come asset strategici indispensabili per competere nei mercati internazionali. L’esperienza maturata nei contesti nordamericani dimostra che il dialogo con i grandi player globali richiede una sintesi efficace tra sostenibilità ambientale e sviluppo tecnologico.
Per l’imprenditore che intende presidiare piazze competitive come gli Stati Uniti, la capacità di integrare la cultura del saper fare italiano con modelli organizzativi scalabili rappresenta la variabile determinante. La transizione energetica e la digitalizzazione non sono più variabili isolate, ma componenti di un’unica strategia di posizionamento che definisce l’identità dell’impresa all’estero.
Internazionalizzazione e sostegno finanziario: SIMEST e Venicepromex
Il focus operativo sull’espansione oltre i confini nazionali è stato guidato da Viola Di Caccamo, referente SIMEST, che ha presentato le linee di finanziamento agevolato strutturali per il 2026. Particolare rilievo è stato dato alle Linee Africa, che permettono alle piccole e medie imprese di pianificare investimenti stabili in mercati emergenti con il supporto di garanzie statali. La collaborazione con Fondazione Civitas garantirà la continuità informativa necessaria per gestire correttamente l’iter di richiesta e rendicontazione dei fondi, riducendo il rischio finanziario legato all’export.
Franco Conzato, Direttore di Venicepromex, ha successivamente approfondito l’importanza dell’aggregazione territoriale come strumento per rafforzare la competitività del sistema Veneto. Le prossime missioni internazionali, con tappe strategiche a Riyadh e negli Stati Uniti, offrono alle imprese l’occasione di partecipare ad un collettivo aziendale anziché muoversi individualmente. Conzato pone inoltre l’attenzione sull’evoluzione dimensionale della piccola e media impresa, la quale non deve essere intesa solo come crescita di fatturato, ma come un potenziamento dell’efficienza organizzativa per sostenere la presenza sui mercati ad alto potenziale di crescita.
Tavolo tecnico: Codice degli Incentivi e nuove delibere energetiche
La fase conclusiva dell’evento ha visto il confronto tecnico tra specialisti del settore per definire le priorità della Legge di Bilancio e le novità normative. Daniele Stecco di Ambico e Riccardo Grigolon di GIFT Solutions hanno analizzato, insieme all’avvocato Benedetta Parise e Gianni Fabbian di Banca Ifis, l’applicazione pratica del nuovo Codice degli Incentivi. Gli strumenti di super e iper ammortamento rimangono pilastri per il rinnovo del parco macchine, mentre i Programmi Operativi Regionali (POR) offrono coperture specifiche per l’innovazione di processo.
Sul fronte energetico, l’attenzione si è spostata sulla nuova delibera ARERA e sulle modalità di accesso al Conto Termico per la riqualificazione degli edifici industriali. Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) continuano a rappresentare la soluzione più efficiente per abbattere i costi di approvvigionamento attraverso la produzione distribuita. Il coordinamento tra esperti legali e partner finanziari consente alle imprese di navigare tra le criticità burocratiche e di cogliere tempestivamente le opportunità derivanti dalle nuove disposizioni normative, garantendo una crescita sostenibile e misurabile.
Metodo operativo per la pianificazione del 2026
Il confronto multidisciplinare ha permesso di consolidare relazioni tra istituzioni e comparto produttivo, trasformando l’evento in un laboratorio di progettualità. Per i responsabili tecnici e finanziari, la strategia consigliata per il 2026 prevede una revisione immediata dei piani di internazionalizzazione alla luce dei nuovi fondi SIMEST e un audit energetico propedeutico all’ingresso nelle configurazioni CER. La gestione integrata degli incentivi e il supporto di reti commerciali qualificate permettono di mitigare i rischi e di accelerare il ritorno sull’investimento in innovazione.
Padova e il sistema produttivo veneto confermano la propria capacità di fare sistema, utilizzando l’informazione qualificata come leva per affrontare con consapevolezza uno scenario internazionale complesso ma ricco di strumenti di supporto.
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